Notizia da: Ubitennis
=================
Serie di testimonianze ed episodi curiosi che smentiscono la credenza secondo la quale il N.1 del mondo sarebbe arrogante e presuntuoso (compreso uno con Nadal). Traduzione a cura di Rossana Capobianco
Certamente molti episodi e immagini di Roger Federer, oltre alla sua (di solito) impassibile espressione fanno pensare e supporre ad una “consapevolezza di superiorità”, che probabilmente c’è ma che in molti presumono essere arroganza e altezzosità.
Il dito alzato ad indicare il N.1 quando compie un gesto magnifico, il suo modo quasi svogliato di chiamare il challenge,di guardare, perfino di camminare. Un articolo apparso su un blog tennistico raccoglie aneddoti e parole di colleghi e addetti ai lavori.
Questo articolo nasce col proposito di smentire quanto spesso si legge sui vari forum e… articoli sul web a proposito
di Roger Federer e del suo “perbenismo”, della sua presunta “superbia”. Può di certo talvolta mostrare queste
“qualità”, ma alla fine della giornata lui è sempre un caro ragazzo.
Se davvero non fosse così perchè molti suoi colleghi e addetti ai lavori dovrebbero mentire?
Vediamone e leggiamone un pò:
“Probabilmente è il più talentuoso essere umano che abbia mai preso in mano una racchetta, i colpi che può realizzare,il modo in cuista diventando un giocatore completo e totale.. Ma fuori dal campo è grandioso. Ci sono stati tanti campioni, ma lui ha semplicemente una classe superiore. Non è mai altezzoso o superbo nello spogliatoio o robe del genere. “
Andy Roddick
“Devo parlarvi di un momento davvero speciale che ho vissuto oggi ed è stato quando camminando ho visto Roger Federer sedere nel campo vicino a quello in cui mi allenavo io. Passando ha detto << Ciao!>> , come fa sempre. E’ così dolce e gli ho stretto la mano e fatto le congratulazioni per la vittoria a Parigi e lui ha risposto sorridendo e dicendo : << Grazie davvero >>. Sono in questo mondo da 20 anni e quello che posso affermare con sicurezza è che lui è uno dei più gentili ragazzi di classe che puoi incontrare.” Rennae Stubbs.
“Tutti dicono che, quando era giovane, era difficile per lui controllarsi sul campo. Ed è dannatamente vero.
Lo guardavo spesso, a quell’età. Ai miei occhi, la serenità con la quale ha sostituito quel comportamento è una trasformazione unica nella storia dello sport. Tutti dicono anche che sia una persona molto disponibile. E anche su questo, confermo: ti mette a proprio agio, puoi solo sentirti vicino a lui. Durante l’ultimo Roland Garros, volevo fare un regalo ad un amico e portare un suo cimelio dopo il mio match contro di lui; e appena gliel’ho detto mi ha dato la sua maglietta dopo la partita. Roger è così”. Paul Henri Mathieu
“Il giocatore più piacevole a livello umano? Non ho alcun dubbio: Roger Federer. E’ elegante dentro e fuori dal campo, un grande ambasciatore per il tennis”. Fabrice Santoro
“Ho parlato un pò con lui quando lavoravo con Gael (Monfils) durante la carriera da junior. Poi un giorno a Roma ci incontrammo e lui aveva una maglia con il numero 2 stampato. Allora gli dissi : << Non è il giusto numero da indossare per te >>. E lui, ridendo, disse : << Siamo sulla terra, è il numero esatto >>. Olivier Delaitre
“Forse dovremo rinominare l’ATP Sportsmanship Award con il suo nome. E’ un ragazzo incredibile ed ha fatto tantissimo per questo gioco. E la cosa grandiosa di questo premio è che a darlo sono i colleghi”. Stefan Edberg, al quale il premio è dedicato
“Roger nello spogliatoio è unico se poi pensi quello che è anche in campo. Ho molti amici ancora nel tour e loro mi parlano di un Federer che pochi minuti prima di una semifinale di un Torneo dello Slam si mette ad ascoltare gli i-pod di alcuni giocatori di doppio facendogli domande in proposito. E in quei momenti è davvero difficile interessarsi sinceramente di altro. Roger ha quella leggerezza nella sua energia.. non è un artista torturato dal suo talento. Lui ama essere lì, ama giocare e muoversi tra i campi da tennis. Ama parlare di tennis, ama essere al mondo. E questo naturalmente meraviglia gli avversari perchè poi sul campo non ha alcuna pietà. Ma sa come fare sentire le persone al proprio agio. E per molti, molti anni è stato il contrario con molti campioni. Quindi questa è una dote nuova ed unica. “ Jim Courier
“Ricordo come fosse ieri il giorno in cui battè Sampras a Wimbledon. Io giocavo il torneo juniores e nel dormitorio eravamo tutti impazziti; era incredibile perchè aveva battuto il grande Sampras giocando con servizio e volè e risposta. Adesso, quando lui entra nello spogliatoio, c’è un religioso silenzio. Come se sentissi che il capo è arrivato. Ma allo stesso tempo, a Roger questa cosa non piace. Lui ci tormenta e ci prende in giro in maniera carina tutto il tempo”.
Jo- Wilfried Tsonga
“Molti trovano Roger troppo calmo. Per me è proprio l’esatto opposto, ho un’idea di lui molto pittoresca e divertente. Quando stava con Lundgren facevano un casino immane nello spogliatoio. Parlavano ad alta voce, facevano finta di sfidarsi, provocavano gli altri.. era una sorta di competizione tra loro. Quando ti dovevi concentrare per il tuo match, era meglio che andavi da qualche altra parte. Quest’anno a Madrid, prima della sua semifinale con Del Potro, stavo mangiando tranquillamente all’interno dell’area giocatori. Roger mi vide e immediatamente iniziò a prendermi in giro carinamente. Un mezzo sorriso, imitava il mio dritto, iniziando a camminare con il sedere all’infuori, perchè lui dice che sono arcuato,ecc.. Ha ancora uno sguardo birichino ed è dispettoso dentro come un bambino”.
Arnaud Di Pasquale (che battè Federer nelle Olimpiadi di Sidney 2000 negandogli la medaglia di bronzo)
“Quando Roger giocava tra gli juniores, tutti volevano giocare contro di lui. Significava una vittoria quasi certa, perchè si lamentava e imprecava tutto il tempo. In tedesco. E lui parla anche francese, così una volta gli dissi: << Fallo in francese, almeno riderò! >>. Un giorno mi sconfisse 6-3 6-2. Dopo il match gli dissi: << Come è possibile che tu non vinca più spesso? Hai un gioco facile. E’ semplice per te, servizio e dritto ed è fatta >>. Tre anni dopo lo incontrai nell’area giocatori del Roland Garros,la mattina prima della sua finale con Nadal, lui ricordava le mie parole e mi disse: << Servizio e dritto mi hai detto.. proverò”. Lui è sempre molto disponibile con noi francesi. Ci chiede sempre notizie, ed è molto bello considerando chi lui è diventato”. Julien Jeanpierre (secondo nella classifica mondiale juniores nel 1998,
dietro a Federer)
” Quando ho giocato contro di lui in Australia nel 2008 mi ero fatto male al dito nell’allenamento della mattina, e 10 minuti prima di scendere in campo, avevo un sacchettino col ghiaccio dove tenevo il mio dito. Vedendomi mi disse : << Inizia davvero male per te >>. E’ un amante del gioco, sempre molto informato su quello che accade nel tennis, guarda le partite in tv, è la sua migliore protezione, credo. Durante Wimbledon, stava guardando il match tra Cilic e Querrey e mi domandò cosa ne pensassi, rimasi molto sorpreso del suo interesse su quel match a quel punto “.
Fabrice Santoro
Pensi che l’opinione degli altri giocatori nello spogliatoio su Roger sia cambiata? Che lui sia cambiato?
James Blake: “Non credo che Roger sia cambiato, affatto. E’ ancora un ragazzo molto rilassato,anche nello spogliatoio. E’ bello vedere tanti giocatori tranquilli e sereni anche nello spogliatoio oltre che campioni sul campo. E credo che non ci sia mai stato un tempo in cui tanti campioni fossero tali sia sul campo che fuori: mi riferisco a Roger, Rafa, i due Andy,ecc.. Siamo fortunati. E Roger.. no, non è cambiato per niente”.
“Quando ci incontriamo nei vari tornei parliamo sempre volentieri. Mi da sempre tanti consigli ed è grandioso, perchè ha raggiunto così tanto”. Ana Ivanovic
“Bè, da quanto ci conosciamo ormai, dal ’94? Non abbiamo giocato contro negli juniores, ma ci tenevamo d’occhio. Abbiamo avuto così tanti grandissimi match. Sono stato vicino un paio di volte. Siamo cresciuti insieme, lui ha iniziato un pò più tardi rispetto a me. Lo rispetto come tennista e come uomo. Lui mi è davvero molto vicino – mettiamola così,è davvero un caro caro collega”. Marat Safin
“Vado molto daccordo con Moya, con Hewitt, ma anche con Federer. Secondo me a livello umano i due migliori del circuito sono Guga Kuerten e Roger Federer. Guga è fantastico, sempre perfetto con tutti. E Federer è il top. Lui ha ogni cosa, è una star e davvero un bravo ragazzo. Parliamo molto, anche di calcio, della vita in generale.. Ad esempio, a Parigi ha prenotato per me il Crillon Hotel (il migliore della città), così avremmo potuto vederci e stare insieme spesso. La sua ragazza ha fatto la prenotazione per me”. Gaston Gaudio
Last but not least, un curioso e piacevole episodio Federer-Nadal del 2005:
Basilea, Svizzera. Due decisi ma discreti colpi alla porta della stanza 449 di un lussuoso albergo del centro. Rafael Nadal, numero 2 del mondo, apre la porta. <<Hola, Rafa! >> , Roger Federer esclama. << Eh.. Hola! Come stai?>> ribatte un Nadal incredulo di trovarsi di fronte il numero 1 del mondo. Federer, fermo per un infortunio che lo ha costretto a saltare il torneo di casa, ha deciso di fare una visita al suo giovane rivale, l’uomo con il quale condivide il dominio del tennis.
Rafa era arrivato un’ora prima per parlare agli organizzatori del suo ritiro a causa della tendinite al ginocchio.
“Roger mi ha chiamato e mi ha chiesto dove era Rafa” , dice Vittorio Selmi, ATP tour manager. “Quando gliel’ho detto mi ha comunicato che stava già avviandosi lì”. Federer vive a Basilea, il che ha naturalmente facilitato l’incontro, sebbene non vi siano molti sport in cui il numero 1 va a far una visita di cortesia al suo principale rivale.
Lo spagnolo aveva appena vinto il torneo di Madrid, una delle vittorie più importanti della sua carriera fin lì, quando
ricevette un SMS: “Hola, hombre! Rafa, bueno tenis y Madrid! Muchos contento Rogerlio por te”. Il messaggio, in realtà un misto tra spagnolo e italiano, era stato scritto da Federer per congratularsi. Nadal ha l’abitudine di chiamare Federer “Numero 1″ o “Rogelio”, e lo svizzero ha apprezzato il soprannome.
Il lunedì pomeriggio i contatti sono dunque continuati. Il dialogo non è stato più lungo di 20 minuti a causa di alcuni
impegni di Nadal, ma Federer ha chiesto a Nadal come era andata la settimana prima a Madrid, quali erano state le sue
sensazioni. “E’ stata dura, per più di un match ho pensato di perdere”, confessa lo spagnolo a Roger in un inglese più
che accettabile. Federer si toglie la scarpa e mostra a Nadal lo stato della sua caviglia, ancora un pò gonfia a causa dello stiramento ai legamenti che ha sofferto 10 giorni prima. E parlando di calcio, Federer ha ribadito quanto fosse spiaciuto a lui non giocare Madrid anche perchè aveva perso l’occasione di incontrare uno dei suoi idoli, Zizou Zidane.
“Andrai a Shanghai?”, Nadal chiede. “Farò il possibile”, risponde Federer, “la prossima settimana riprenderò a correre e giocare un pò a tennis”. Non c’era tempo per altro. Il numero uno e due volevano continuare a Shanghai la loro conversazione.
======================
- giovax
penso che il commento più bello sia quello di edberg, un grandissimo signore. caro stefan ci manchi, e pure molto. per fortuna c’è fed, sennò il tennis sarebbe di una noia mortale - 18/10/2009 10:47haiv
non ho capito il senso dell’articolo.chi dice che federer è arrogante?è da anni che lo riempiono di complimenti proprio perchè dicono che sia umile nonostante tutto.poi io non lo conosco,magari è uno spocchioso,però non mi sembra che giri questa voce quindi non ho capito quest’articolo a sua difesa.comunque simpatico o no,quanto manca roger!!basta guardare shangai.e non tanto per il suo tennis,ma proprio per il personaggio federer:non so come alcuni riescano a dire che federer non sia un personaggio;ha un carisma incredibile.ma forse sbaglierò io che sono di parte!!mcnreoe aveva bisogno di fare il mcnreoe per essere amato(grande mcnreoe,non lo sto criticando!!),federer,nella sua normalità,senza scenate,riesce a farsi amare allo stesso modo.è un po come la differenza fra un comico che fa ridere perche dice volgarità e uno che ti fa ridere anche leggendo l’elenco del telefono.tipo maial college e alberto sordi!io la vedo cosi,ma magari sbaglio perchè ripeto,sono di parte.è solo una mia opinione - 18/10/2009 11:13Roberto Paterlini
Che bello! Se è davvero così – e perchè non crederci? – tanto di cappello!!! Immagino che in generale ci sia una sorta di politically correct da parte dei giocatori, che difficilmente direbbero il contrario, ma gli aneddoti sono molto simpatici, e particolarmente significativi i due riguardanti il suo grande rivale Nadal (di gran classe la maglietta con il nomero 2). Da dire poi, che uno che gioca così, per conto mio, potrebbe pure essere un po’ presuntuoso… ma se non lo è tanto meglio! - 18/10/2009 11:15rovescioadunamano
Il cambiamento di carattere,anzi di temperamento,del divin Roger ha un nome e cognome: Mirka Vavrinec…Grazie Mirka per averci regalato un uomo e un campione del genere - 18/10/2009 11:20enzo cherici
E direi che tutto questo tagli la testa al toro: altro che Indesit! Brava Rox
- 18/10/2009 11:40Marco DT
Che grande, in tutti gli ambiti! e che ridere sul “n.2″ sulla maglietta a Roma !!! A guardare la noia del torneo di Shanghai, finale a parte, manca come Tomba allo sci..Una noia mortale..Come back, Roger.. - 18/10/2009 12:04Ros(sana)
Haiv, l’autore dell’articolo che ho tradotto si riferisce a molti, moltissimi siti stranieri, forum o blog (menstennisforum è uno di questi) in cui Federer viene definito così e ad alcuni giornalisti (mi viene in mente uno che stimo tantissimo, Neil Harman, che parlò di arroganza per la felpa col numero 15 a Wimbledon durante la cerimonia), credimi che sulla rete ce ne sono tanti di commenti di questo tipo. E sono sicura che qualche italiano ti verrà in mente, semplice tifoso e non.
- 18/10/2009 13:00alessandra
@Ros(sana): Per quanto riguarda la felpa numero 15, sono d’accordo con Neil Harman, anche se più che di arroganza credo che in quel caso si sia trattato di un vero e proprio atto di cafonaggine, innanzitutto nei confronti di Roddick. Sull’argomento sportività, poi, credo che, qualunque cosa dica Edberg, che continua ad essere un signore, Federer ed Edberg non siano nemmeno lontanamente paragonabili. Mi dispiace per Roger, ma il sig. Edberg in carriera non si è mai permesso di spaccare una racchetta o di dire a un arbitro: “Non dirmi di stare calmo. Io parlo quando c..zo mi pare” - 18/10/2009 13:10theresa
@Haiv clap clap clap!!Del tuo commento ho apprezzato anche le virgole,e mi è piaciuta moltissimo la similitudine fra la vera classe di un Sordi e di un Federer,vorrei aggiungere qualcosa di mio,anche se non troppo originale,e cioè che in quest’epoca il vivere e l’atteggiarsi con stile trasgressivo ed eccessivo è talmente d’uso che è diventato la norma,mentre il vero anticomformismo è essere gentili,buoni ed educati ma esserlo autenticamente e nel senso migliore del termine,come lo è Roger,che è innatamente antidivo,e finisce cosi per distinguersi e costituire la vera eccezione fra le star. - 18/10/2009 13:11Roberto Paterlini
É vero che alcuni episodi non hanno fatto pensare a Federer come un esmpio di umiltà o di “sto con i piedi per terra”, e oltre alla felpa con il 15 a Wimbledon includerei tutto il reparto giacchette e pantaloni anni ’30, Anne Wintour nel suo box… assieme a Tiger Woods, casualmente dopo la pubblicità che fecero assieme e casualmente entrambi Nike, ma durante una finale dello Us Open contro un americano reo di essere Lacoste… Ma tutte queste episodi sono, secondo me, responsabilità della gente che lo consiglia, spesso male… Così come tutto il buzz attorno ai record e alla storia, che certo non hanno aiutato i suoi non diretti tifosi a considerarlo molto umano o simpatico. Mi piace tuttavia pensare che siano stati tutti (piccoli) errori di PR, ai quali lui non è interessato perchè occupato unicamente e giustamente a giocare… - 18/10/2009 13:14haiv
ROSSANA:ah grazie,non lo sapevo..comunque a giudicare dal tifo che ha,questa è una minoranza..il giornalista lo trovo poco intelligente se ha detto una cosa del genere:sono gli sponsor a “imporre” quelle cose..non penso che federer si metta a cucire i numeri sulle felpe,cosi come non si occupa delle scritte sulle magliette o delle pubblicità..però se tu lo stimi,sicuramente avrà detto anche cose sensate!!!..comunque penso che federer come tifo non si possa lamentare,ma la totale approvazione non ce l’ha nessuno(e ci mancherebbe pure!!) quindi ci stanno queste critiche,anche se io non le condivido.Grazie - 18/10/2009 13:17Ros(sana)
Alessandra, naturalmente ognuno può e deve pensarla come vuole, io ricordo Federer rispondere a tale domanda in conferenza stampa (se non mi sbaglio tra le domande in francese) e dire che non l’aveva in borsa ma che un funzionario della Nike gliela portò appena finito il match, che la Nike l’aveva preparata per lui (se ricordi bene infatti lui aveva l’altra giacca quando scese in campo, non la felpa) e in effetti molte immagini -io ho la registrazione della NBC dove si vede- testimoniano ciò. Ora, naturalmente anche in questo modo può apparire un gesto superbo o arrogante, per quanto mi riguarda non lo è, ma ognuno ha i suoi parametri.
- 18/10/2009 13:29haiv
THERESA:grazie…volevo solo aggiungere che le critiche posso anche capirle perche apparentemente può apparire spocchioso però sapete che vi dico:anche quell’aria da Reuccio piccato a me piace..diamine se sei davidenko,fai il davidenko,se sei federer,ogni tanto,devi anche fare federer..umile si,falso e troppo buonista mai..mi annoierebbe..comunque non pensavo che si facesse silenzio nello spogliatoio a W quando entra federer(come dice tsonga)!!! - 18/10/2009 13:32perfect
ovvio ognuno puo pensarla come vuole ma si deve basare su cose reali non fantascienza…la felpa con il 15 gli è stata preparata dallo sponsor lui nn ne sapeva nulla e sappiamo quale potee hanno gli sponsor (roger è stato costetto dalla rolex a giocare montecarlo),per quanto riguarda la frase detta all’arbitro certo non è una bella frase ma tutti e dico tutti sul circuito dicono le peggio cose e lasciamo perdere…quindi se dovete accusare basatevi su cose reali…a dimentico una cosa…lo stile anni 30 è sempre deciso da roger e dalla nike…e poi non lo tovo per niente uno stilepresuntoso cecano di mostare sul campo la potenza che ha ma anke l’leleganza e la leggerezza che c’ea un tempo - 18/10/2009 13:34Roberto
Ho avuto la fortuna di incontrarlo un pò di volte a roma (ed ogni volta gl ichiedevo la foto
, l’anno scorso gli andai incontro e lui per primo m itese la mano, un ragazzo eccezionale, umile e gentile. Si merita veramente tutto quello che raggiunge (come dice roddick) - 18/10/2009 14:07Agostino
Il problema è che nessuno crede che un giovane, bello, ricco, numero uno (forse della storia) in uno sport seguito in tutto il mondo, padre di due gemelle, possa anche essere simpatico, umano e gentile. Siamo abituati ad icone sportive di uomini che vanno a caccia di veline (il fatto che la Vavrinec non sia una bellezza da copertina è un ulteriore pregio per Roger, con buona pace dei cafoni che su questo sito l’hanno spesso offesa), di gente che si schianta in ferrari, che compra yacht e si tira la pose al “billionaire”. Nessuno è perfetto, Federer non lo è, ma è un perfetto modello pubblico per eleganza, cortesia e bellezza di gioco. Un saluto a tutti, mi connetto raramente perché ho cambiato casa! - 18/10/2009 14:13alessandra
@perfect: un campione come Roger Federer può anche permettersi di dire no agli sponsor, tanto stai sicuro che se non indossa la felpa col 15 la Nike non gli scinde il contratto. Poi, ribadisco, magari tutti i giocatori in campo diranno quelle paroline, ma il sig. Stefan Edberg non lo ha mai fatto. E’ (anche) per questo che lo Sportsmanship Award porta e continuerà a portare il suo nome. - 18/10/2009 14:28alessandra
Premio sportività intitolato a Roger Federer? Why not?… http://www.youtube.com/watch?v=TsIxPENjP4g&NR=1 - 18/10/2009 14:32Ros(sana)
Forse non tutti si rendono conto di quanto siano potenti gli sponsor. Dico solo questo: Federer ha un contratto da ben 150 (!!!) milioni di euro con la Nike, ma nemmeno in allenamento -perchè naturalmente sempre fotografato- può indossare maglie non Nike, non potè farlo nemmeno in occasione del match esibizione per Federico Luzzi a Roma (dove si scusò con la mamma di Fede), perchè proprio non è concesso. Come dire, pigli i soldi, però alla tua immagine ci pensiamo noi. Riguardo al comportamento durante la finale a NY, si, sbagliò e pagò la multa come tutti gli altri, mi pare. Credo ne abbia fatte 2/3 in carriera, di queste uscite. Su più di 10 anni di carriera penso sia concesso, oppure vogliamo il Santo?
- 18/10/2009 14:32stefano grazia
Roger e’ un ottimo ragazzo(come Rafa,Murray,Djoko e Roddick)ma si fa della confusione pensando che questi ragazzi non abbiano degli EGO mostruosi da cui derivano a volte certi comportamenti che possono apparire equivoci a chi lo sport lo osserva soltanto e non lo ha mai praticato ad un certo livello.Roger e’ lievemente bullo nel considerarsi il Numero Uno (ma lo e’,del resto) e questa mancanza di falsa modestia e’ in realta’ segno di onesta’ e potrebbe non essere in contraddizione con una umilta’ di fondo. Sul suo carattere,l’immagine piu’ azzeccata secondo me e’ quella di chi lo paragono’ ad un cigno sulla superficie del lago: austero e aristocratico fuori ma con le zampe che mulinano vorticosamente sotto l’acqua. - 18/10/2009 15:16kno
di un’arroganza e una superbia unica: http://www.youtube.com/watch?v=s_STmfC9Piw quanta invidia - 18/10/2009 15:24theresa
Alessandra,ho pensato e ripensato a quella frase e anche a quando nel match contro Djokovic non ha voluto concedere sportivamente un 15 che apparteneva al suo avversario,insoliti episodi che stridono con il personaggio Federer che tutti conosciamo.Però questo modo di comportarsi recente di Federer a me ha dato un’idea particolare,mi è sembrato un atteggiamento”duro”volutamente assunto allo scopo di sfatare l’immagine melliflua di un campione che,fra lacrime e pannolini,ha perso grinta e combattività ed in pratica si è rammollito.Ma cosi facendo Roger sbaglia. - 18/10/2009 15:35kno
@alessandra perché non ti chiedi com’è che sia potuto arrivare a dire certe cose? Non lo giustifico nei toni, ma nella ragione. Due pesi e due misure nel chiamare il challenge: Lui lo chiama dopo 2 secondi e l’arbitro lo redarguisce. Delpo lo chiama dopo 10 secs e lo concede senza fiatare. Anche Gesù nel tempio ebbe il suo da dire.. - 18/10/2009 15:41Lorenzo
Un campionario di servilismo davvero imbarazzante. Pare di leggere i commenti imbeccati dei colonnelli di Berlusconi mentre si spendono con piglio da cani ammaestrati nella loro quotidiana opera di legittimazione delle idiozie del capo. La smentita creativa, un metodo ormai perennemente in uso presso tutte le corti dei più svariati reucci, tragicamente esplicativo dello stato comatoso dell’informazione in questo inizio secolo dittatoriale. Continuate pure a lucidare le scarpe dello svizzero, se tale premura più si addice alla linea curva della vostra spina dorsale. Ormai ho perso qualsiasi fiducia nel senso critico dei miei contemporanei. A giudicare questo abominio della dignità ci penseranno i posteri. Quando il tennis tornerà a essere uno sport democratico, non uno dei tanti circhi del padrone. - 18/10/2009 15:57alessandra
@kno: “Anche Gesù nel tempio ebbe il suo dire…”. Stefan Edberg no. - 18/10/2009 16:07Avec Double Cordage
. Sarebbe interessante sentire anche l’altra campana, chi sa se esiste qualche testimonianza? difficile. Magari qualche registrazione, tipo il I don’t give a shit detto all’arbitro nella ifnale USO contro Delpo. Alcuni spezzoni d’intervista, specialmente quello di Tsonga tradiscono un po’ di quel vassallismo che Scanzi spesso tira in ballo. Ad ogni modo anche io sono dell’opinione che Federe è un normalissimo ragazzo fuori dal campo (ma sul campo è un sadico tiranno, ed un bullo che a malapena riesce a non esplodere in un raptus, solo che spesso domina l’avversario in un modo tale che nemmeno si agita) e l’ho sentito spesso parlare in svizzero, assomiglia più a Ghedina che ad un Tomba o un Hermann Mair, è veramente una persona normalissima, ma solo fuori dal campo. - 18/10/2009 16:09kno
per chi ha la memoria corta. http://archiviostorico.corriere.it/1995/gennaio/24/Edberg_non_piu_perde_pure_co_0_9501241133.shtml - 18/10/2009 16:48Renée
Come Haiv, premetto che sono decisamente di parte. Niente di nuovo, a me Rog è sempre sembrato così di classe ed insieme assolutamente normale. Gli episodi di stizza o le lacrime non fanno che confermare che è uno come noi. Autentico, soprattutto. Anche nell’amore così apertamente esibito per la sua compagna è grandissimo: mai stucchevole, sempre autentico. Il mio fidanzato mi prende in giro perchè dice che scelgo i miei “idoli” basandomi su strani criteri. Per Federer la scelta è stata motivata anche dal fatto che sia rimasto fedele alla stessa, fisicamente “normale”, ragazza. Così, se posso comprendere chi non lo sopporta perchè è “troppo” forte nello sport, non riesco a capire chi lo sfotte per questi aspetti di vita privata. Oltre a questo, Rog trasmette amore per lo sport come competizione, non solo per la vittoria. E’ un agonista, si è visto nel 2008 quando perdeva.. Ultima annotazione: a Genova, a settembre, ho sperimentato personalmente quanto è gentile con le persone comuni. Grandissimo, davvero! - 18/10/2009 17:04alessandra
@kno: ricordo benissimo quella partita, avendola vista (probabilmente al contrario di te). Edberg si arrabbiò sì, ma non certo bestemmiando o dicendo “merda” all’arbitro. E infatti l’articolo dice: “Edberg si e’ finalmente arrabbiato. Lo ha fatto alla sua maniera, da buono ed educato svedese e senza lasciarsi andare troppo”. Non credo si possa dire lo stesso dell’episodio di Federer allo US Open… - 18/10/2009 17:12Michela
Vorrei rammentare ad Alessandra che è stato Edberg a dire quella cosa di sua sponte, nessuno ha proposto qui quello che ha proposto lui. Se la prenda col diretto interessato, dunque. - 18/10/2009 17:20kno
@alessandra da dove evinci che non abbia visto la partita? Io ho scritto che EBBE IL SUO DIRE. Tu rispondesti: EDBERG NO. E io ti ho risposto: EDBERG Sì. I modi non mi interessano, se rileggi ho scritto che giustifico la ragione e non i modi. Si parla la stessa lingua. Quanto ad Edberg ne ero tifoso, dopo Lendl. - 18/10/2009 17:23EBFed
@Alessandra: e quindi? Federer ha mandato al diavolo un arbitro, per rabbia, non per spocchia. L’articolo è sulla spocchiosità, non sulla rabbia, i due termini non sono neanche minimamente sinonimi. L’articolo dice che Federer non è spocchioso, e le interviste che porta lo confermano. Mentre il tuo esempio conferma solo che a volte si arrabbia. Pensa tu. Forse non merita che il premio della sportività prenda il suo nome, ma quello lo ha proposto Edberg…mica lui - 18/10/2009 17:26alessandra
@Michela: Infatti io stavo polemizzando con Edberg e con il suo eccesso di modestia. Poi qualche tifoso accecato di Federer mi ha dato addosso, pensando evidentemente che Roger sia superiore a Edberg non solo nel palmarès, ma anche nella sportività. Cosa che, ribadisco, non è. - 18/10/2009 17:42kno
@Alessandra Detto papale papale: che Federer abbia o meno quel titolo, credi che mi cambi la vita o che la cambi a lui? O la cambia a te, visto il fervore? ;-P - 18/10/2009 17:53alessandra
@EBFed: dal dizionario della lingua italiana: Spocchia = Atteggiamento caratterizzato da presunzione, da senso di superiorità. Riguardati un po’ il video del suo attacco d’ira allo US Open. Se non è spocchia quella… A chi dice che Federer è molto carino con i tifosi, rispondo che la stragrande maggioranza dei tennisti lo è (salvo citare esempi come Rios o qualche cretino che gli somiglia). Federer in più ha una responsabilità tripla verso i suoi tifosi rispetto agli avversari, in quanto in media ha 300 volte i tifosi degli altri. E cmq essere carini con i supporter è abbastanza facile. Ben diverso è mostrarsi SEMPRE IRREPRENSIBILI in campo. - 18/10/2009 18:02ubaldoscanagatta
rossana hai fatto un grande lavoro. Bravissima. Ho archiviato tutto. Potrebbe essermi utile prima o poi. Ora mi piacerebbe che tu riuscissi a trovare materiale analogo in relazione anche ad altri cmapioni _ cioè le dichiarazioni di altri giocatori su una volta Nadal, una volta Djokovic, etc etc _ anche se non dovessero essere tutte così elogiative. - 18/10/2009 18:27Ros(sana)
Grazie Ubaldo, ma il gran lavoro è stato di traduzione, il blogger in questione che ho linkato ha fatto il lavoro più difficile. Ad ogni modo, se c’è qualcosa di simile sul web su altri campioni di certo si troverà (anche se per esperienza so che gli appassionati Federeriani sono molto più “religiosi” e dediti al sacrificio per cose di questo genere, ma chissà)
- 18/10/2009 19:00sara serra
caro Ubaldo, il pezzo è interessante e bravissima Rossana ascovarlo etradurlo da un blog molto informato al quale peraltro rimanda Rossana stessa, quindi non certo farina del suo sacco…….pur se lo sforzo è meritorio!!!! - 18/10/2009 19:38Massimo Capone
Ci sono anche un sacco di elementi che dimostrano come ROGER abbia risolto la crisi in Georgia. - 18/10/2009 20:17+PSTN+
@Massimo Capone Ma non è mica stato un capolavoro di diplomazia (cit.) di un candidato al premio Nobel per la Pace del 2010? Mah, mi sa che allora mi son perso qualcosa, nel mio clima di Hiroshima culturale (cit.) - 18/10/2009 20:20haiv
ALESSANDRA:te cerchi un santo,qui parliamo di tennisti..guardi solo quelle poche cose contro..sempre a wimbledon,perchè non guardi l’enorme rispetto che ha avuto federer nel non buttarsi per terra per mezzora ma correre verso la rete per aspettare lui l’avversario(cosa che non succede mai)..queste sono le cose che denotano signorilità e in cui tanti altri cadono..(io,al posto di roddick,non mi sarei divertito ad aspettare mezzora a rete uno che si rotolava per terra)..poi tutti sbagliano,ci mancherebbe(agli us open ha sbagliato nella parolaccia,ma aveva pienamente ragione..anche questo non viene detto) - 18/10/2009 21:45stoppardi
uno che afferma dopo aver perso al quinto set che nell’ultimo set conta la fortuna cosa è ???? uno che piange come un poppante perchè ha perso la finale di uno slam dopo averne vinte 13 cosa è ??? non diciamo cazzate…narciso è un umile a confronto del ragazzo…che poi si sia ossequiosi nei riguardi del piu’ vincente è naturlamente umano…ma di qua a santificarlo mi par che ne passi un pò…un ottimo vincente non sono convinto sia un buon perdente (troppo poco abiutato buon per lui) - 18/10/2009 22:44Michela
Apprendo adesso che piangere non riuscendosi a trattenere equivale a spocchia. Quando poi di grazia Federer avrebbe detto che al 5^ set ci vuole fortuna? Ha detto che si gioca su pochi punti il più delle volte, continuando a congratularsi con Del Potro, che per lui ha vinto perchè ha giocato meglio, esatte parole. Mah. - 18/10/2009 22:47Campanaccio
Federer è talmente spocchioso che I falchi che gli danno contro, a fine partita se li va a prendere, prima li strozza e poi se li mangia… - 18/10/2009 22:49Ros(sana)
Non credo che questo articolo voglia santificare nessuno, sono testimonianze ed episodi raccontati da colleghi e addetti ai lavori. In particolare quello di Courier sintetizza il concetto: l’immagine da spietato di Federer in campo è altamente in contrasto con quello che di lui dicono i colleghi, ne sottolinea i due aspetti. - 19/10/2009 19:12STEFANO
X HAIV:ottimo il tuo commento! L’articolo mi è piaciuto,ma anch’io mi chiedo chi ha mai messo in discussione l’eleganza,lo stile e la semplicità di un CAMPIONISSIMO come Federer(e io non sono un suo tifoso!). ECCEZZIONALE il paragone maial college-Alberto Sordi! - 19/10/2009 19:47TCC’75
Francamente non capisco queste discussioni. Non l’articolo, sia chiaro. So che sono tanti quelli che ce l’hanno con lo svizzero, ma credo faccia parte del gioco: più sei popolare, più troverai gente a cui non piaci…è umano. Quello che faccio fatica a capire è la ragione per cui, per denigrare Federer si tirano fuori non i successi o il tennis di Edberg, ma il suo comportamento. Come avreste reagito voi se in una partita in terra, mentre sta intervenendo il giudice di sedia per verificare un segno, arriva Jimmy Connors che te lo cancella e poi fa anche il simpatico col pubblico? Seguendo questa logica (ci sarà sempre uno più biondo, più bello, più elegante o coordinato di un altro) il premio di cui si parla dovrebbe essere intitolato a Corrado Barazzutti. - 20/10/2009 13:13Leggenda
Complimenti per l’articolo Rossana, davvero un ottimo lavoro e piacevolissimo da leggere. Io ho una mia personale opinione dello svizzero ke da una parte collima con quella dei suoi estimatori, ma dall’altra irride alla controparte. Non v’è dubbio, a mio modesto parere, ke Federer sia un bravo ragazzo, come non v’è dubbio(sempre a mio modestissimo parere) ke quanto a narcisismo e spokkiosità non abbia eguali. Poi, ke il suo comportamento rientri sempre nei ranghi è giustificato anke dal fatto ke vincere sempre(o quasi) aiuta e molto ad essere signori. Il mio amico HAIV cita Roger come esempio sul fatto di non far attendere a rete l’avversario battuto rotolandosi a terra(chiarissimo rimando a Nadal…non siamo nati ieri): bene ,allora io ti consiglio di riguardarti la finale(sigh…smembramento direi) Us Open del 2004 contro Hewitt,o ancora la finale 2005 Wimbl. contro Roddick..e si potrebbe continuare ancora…e ancora,dato ke,evidentemente la memoria corta non aiuta, Federer lo fa quasi sempre! - 20/10/2009 13:13Leggenda
Al contrario, mi pare ke Nadal, dopo la finale del Rolando dove aveva eguagliato Borg accennò solo un sorriso di sollievo tanto era il dispiacere, ed il rispetto in primis, per lo sconfitto! Sinceramente credo sia maggiormente comprensibile uno sportivo ke si lascia andare ad un’esternazione di gioia anke eccessiva quando esce vincitore da una battaglia le cui gesta riecheggeranno negli anni, ke un giocatore ke stramazza al suolo in lacrime dopo aver lasciato solo 6 game(con due cappotti!!) all’avversario. A scanso di equivoci, dico subito ke non mi sento di condannare nessuna delle 2 situazioni da me sopracitate, vi ho questionato al riguardo solo perké mi sembra veramente assurdo ke HAIV usi questo aspetto come indice di sportività dello svizzero. @MICHELA Non vorrei essere pignolo, ma sono strasicuro ke STOPPARDI si riferiva alle dichiarazioni ke lo svizzero rilasciò dopo la debacle australiana contro Nadal…non dopo la sconfitta con l’argentino. - 20/10/2009 13:13Leggenda
@ALESSANDRA Da tifosissimo di Becker e, cerca di comprendermi, acerrimo detrattore di Edberg(sportivamente parlando…e sempre nei limiti di un’educazione non comune ke mi è propria) riconosco ke lo svedese è probabilmente il tennista più sportivo ke abbia mai calcato un campo da tennis. E se non il più sportivo…SICURAMENTE il più signorile ed il più educato. Mi manca tanto Stefan. - 20/10/2009 18:26alessandra
Grazie, Leggenda, per essere intervenuto a mettere un po’ a posto le cose. - 20/10/2009 21:34haiv
cosi parlò LEGGENDA!!in realtà non pensavo a nadal(ma perchè pensi che ogni volta parlo di nadal,se non lo cito nel post significa che parlo in generale,altrimenti lo avrei citato senza problemi)-inoltre c’è differenza fra una finale di slam e quella finale di slam,persa al 5 set dopo una battaglia incredibile..il mio era solo un esempio,non è indice assoluto di signorilità,ma una piccolezza che puo significare tutto e niente.inoltre mi sembra anche di aver scritto che federer ha quell’aria da reuccio,facilmente equivocabile..menomale che c’è nadal che in campo è sempre corretto(se scrivo cosi,almeno per una volta mi darai ragione!!!!!).Ciao e saluti dalla russia!!!!
