Quando entri in una gelateria, puoi chiedere un assaggio di un determinato gusto (prima dell’acquisto) e fra l’altro non tutti te lo permettono, non puoi chiedere gratuitamente tutto il tuo bel gelatone solo perchè sei un nuovo cliente.
Quando entri in una pizzeria, ti prendono a calci se chiedi di assaggiare la loro pizza e la loro birra alla spina gratuitamente.
Allo stesso modo quando acquisti un paio di scarpe le puoi provare gratuitamente solo per qualche minuto, non le puoi portare a casa e provarle per una settimana prima di decidere.
È così che funziona o sbaglio?
Ci siamo fino a questo punto? Si? Bene, proseguiamo.
E se il gusto del gelato non ti piace?
E se la pizza di quella nuova pizzeria e la loro birra non è di tuo gradimento?
E se dopo qualche giorno le bellissime scarpe che hai pagato 120 euro ti fanno male ai piedi e non riesci a sfruttare l’acquisto?
Cosa fai? Pensi che il gestore o il commerciante ti restituisca i soldi spesi?
Esistono delle regole non scritte sulla carta costituzionale ma che ugualmente vanno rispettate.
Ma dove voglio arrivare con tutta sta tiritera?
Voglio semplicemente farvi capire che non è possibile superare certi limiti, ed io già mi muovo sul filo del cosiddetto rasoio.
Nei miei precedenti articoli ho fatto il possibile per darvi delle informazioni che ritenevo e ritengo tuttora interessanti e importanti. Ero e sono tuttora convinto che la mia esperienza diretta possa risolvere qualche problemino a qualcuno di voi indecisi e riluttanti.
A volte ho fatto dei giri di parole, ma le informazioni ed i contenuti ci sono e ci sono anche i consigli miei personali, non mi sono stati imposti dall’editore.
Ti devi rendere conto che non è possibile entrare nello specifico e dirti esattamente come e cosa, perchè oltre un certo limite esistono i prodotti e le consulenze a pagamento.
Ed è giusto e sacrosanto così.
Ammettiamo pure che questa azienda mi possa permettere di andare oltre…
E gli altri marketer ? Gli altri professionisti che vivono producendo infoprodotti che spiegano questo e quello? Quante denunce per concorrenza sleale potrebbero arrivare? E l’azienda di cosa vivrebbe? I dipendenti come potrebbero essere pagati?
Ragazzi, queste sono le regole fondamentali dell’economia.
Nel mondo tradizionale le assimiliamo sin da bambini, fanno parte di noi, nessuno si è mai sentito in dovere di apparire in televisione per affermarle.
Nonostante ciò ancora qualcuno (pochi, grazie a Dio) scrive nei post “come faccio a guadagnare ”? “dimostrami che è vero”. “Nessuno mi dice esattamente come devo fare”? “Però poi devo guadagnare, se non guadagno chi paga il tempo che ho impegnato”?
Addirittura ho letto “fate solo chiacchiere, per fare molti soldi bisogna rubare e truffare”.
Mi astengo da ogni commento in merito, e ancora cerco di darti informazioni.
Primo: Nessuno obbliga nessuno a comprare e già seguendo il blog e partecipando attivamente alla discussione, ricavi informazioni concrete e gratuite.
Secondo: Nicola stesso si spela le dita nel consigliare di accedere alle informazioni gratuite inizialmente per comprendere meglio i meccanismi e come oliarli.
Terzo: Servizio pre vendita. Puoi tranquillamente inviare una mail all’indirizzo repartoassistenza@gmail.com e in base all’ostacolo che hai chiedere quale guida ti consigliano per superarlo.
Quarto: Servizio post vendita: Chiaramente nessuno farà il lavoro al posto tuo, ma se hai la necessità di chiarimenti puoi tranquillamente utilizzare l’indirizzo che ho messo sopra (a volte sono un po lunghi, ma porta pazienza).
Quinto: Devo ancora trovare un prodotto senza la garanzia soddisfatti o rimborsati (fra l’altro non prevista dalla legge). Chiaramente esistono clausole “a prova di furbacchione”.
Detto questo non vedo perchè ci si debba giustificare per vendere prodotti informativi. Un’edicola on line per prodotti di nicchia, semplicemente, tutto qui.
Quale è il problema?
Ti sei mai chiesto perchè sei andato a scuola invece di andare in sala giochi?
Mmm… Forse per imparare a leggere e a scrivere.
Perchè hai dovuto studiare e superare due esami per guidare l’auto?
Mmm… Forse per imparare ad andare per strada in modo corretto (a proposito,nessuno ti ha mai detto di guidare quando hai bevuto; ricordatelo sempre).
Le case editrici che ti hanno venduto i libri e le cartolerie che ti hanno venduto i quaderni sono forse degli imbroglioni?
La realtà è che se vuoi imparare qualsiasi cosa devi farti il mazzo a studiare ed impegnarti per applicare lo studio. E nessuno mai ti ha detto che è una passeggiata al chiaro di luna, che si diventa Paperon de Paperoni standosene sdraiati sul divano a sonnecchiare o guardare la tele.
Mi ripeto fino all’imbecillità, è un lavoro imprenditoriale serio che può darti moltissime soddisfazioni, anche economiche; ma occorre “olio di gomito”.
Così è se vi pare. (Pirandello)
Flavio61re

ciao flavio ogni tuo articolo è sempre molto chiaro e pieno di idee all’interno di ogni riga
forse hai ragione vogliamo tutto, subito e senza fatica
grazie dei tuoi consigli e continua a scrivere…….
Grazie, troppo buona.
Il mio obiettivo ad ogni articolo è sempre lo stesso:
trasmettere un briciolo di emozione e cercare (nel mio piccolo) di aiutarvi a comprendere qualcosina in più.
Mi dà una soddisfazione enorme il sapere di aver fatto bene.
Un abbraccio affettuoso.
Flavio61re
Buona Pasqua a tutti.
Se mi verrà permesso vorrei fare solo qualche considerazione.
Sono diversi mesi che seguo questo blog e devo sinceramente dire che, come tanti altri, mi stava annoiando perchè era troppo indirizzato alla promozione. Naturalmente è una considerazione personale, ma iniziava ad infastidirmi.
Poi improvvisamente salta fuori questo Flavio61re che inizia a scrivere, magari gli stessi concetti, ma espressi in un modo molto diverso. Quando leggo i suoi articoli non percepisco solo o prevalentemente un messaggio pubblicitario, ma leggo di cose reali e terrene molto vicine a noi. E’ come se ascoltassi una persona che parla dei miei problemi, e queswto mi attrae e mi rende più attenta. Probabilmente questa persona non esiste ed è solo un paravento per dare una ventata di freschezza all’ambiente, o forse esiste, ed in questo caso spero vivamente che continui nel suo lavoro senza modificare una sola virgola del suo modo di porsi e di parlarci.
Scusate se ho scritto di questo mio dubbio, ma ho cercato sul web e non ho trovato nulla che mi porti a questo Flavio61re; da dove è uscito? Flavio, se davvero esisti ti prego di scusarmi e ti prego di non abbandonarci, i nostri dubbi sono tanti, ed un fratello maggiore al nostro fianco ci è indispensabile. Ciao da Cri.
p.s. scusatemi, parlo sempre molto.
ciao Cri lascia che ti dica una sola cosa, Flavio non solo esiste ma è pure un persona eccezionale.
sonia
Ciao Cri… Non si capisce proprio perchè flavio non debba esistere… ha un sito, ha un blog, collabora con una delle aziende migliori sul web. Mi meraviglio delle tue parole.
Se vuoi chiedigli il telefono in privato e parlaci… che devo dirti ?
Nicola Bertrami
Si si, esisto.
Ciao Cri, mi ha fatto veramente molto piacere leggere il tuo post e sono veramente felice che ti siano piaciuti i miei articoli; ma con il tuo dubbio sulla mia reale esistenza hai riaperto una vecchia ferita di Nicola.
Io credo che siano normali alcuni dubbi sul web, il tuo in particolare, dove le persone dialogano “al buio”.
A sostegno della mia esistenza è anche intervenuta Sonia, che ringrazio e saluto. Sonia però a fatto un errore, voleva dire che sono una persona “normale”.
Se vuoi, puoi visitare il mio blog (con mia foto) semplicemente cliccando sul mio nome proprio in questo post.La redazione mi perdonerà questa promozione.
Un forte abbraccio.
Flavio61re