
Cosa ti succede?
Quante volte abbiamo rivolto questa semplice domanda ad un nostro amico o ad un nostro famigliare? O quante volte questa domanda è stata fatta a noi?
Attento, non è mia intenzione rovinarti la giornata, rattristandoti inutilmente.
Sono però fondamentalmente convinto che prima di affrontare qualsiasi battaglia – e quotidianamente ne affrontiamo parecchie – dovremmo prima di tutto conoscere alla perfezione noi stessi ed il nostro nemico. Prima impariamo ad identificare i nostri punti deboli per non prestare il fianco e subito dopo, identifichiamo i punti deboli del nostro nemico per sapere dove colpire.
Questa è stata la formula magica dei grandi strateghi della storia. Questa è stata la formula magica dei grandi condottieri. Qualsiasi problema dovremo affrontare, questa e principalmente questa dovrà diventare la nostra strategia. Prima di entrare nel cuore dell’articolo permettimi, con riferimento a quanto appena detto di consigliarti una risorsa eccezionale che trovi qui.
Io credo fortemente in questa strategia, che è il “leitmotiv” del mio primo “progetto” ormai giunto al termine (mancano solo gli ultimi ritocchini). Ma avrò modo in futuro…
Ora vorrei continuare ed approfondire il tema iniziato con l’articolo precedente dove ti ho parlato del basso livello di autostima che noto intorno a me.
Ma cos’è esattamente?
Una bassa autostima è stata spesso considerata la causa di molti problemi sociali nel mondo – dalle forme di criminalità all’incapacità delle persone di interagire socialmente con gli altri.
Tuttavia, si è prestata scarsa attenzione a cosa essa sia davvero e quali effetti tangibili può avere su una persona. Al fine di comprendere cosa sia e, in pratica, risolvere alcuni dei danni che provoca, è fondamentale innanzitutto indagare certi concetti di base ad essa collegati, nonché i suoi vari impatti.
Per iniziare, l’autostima è il valore che le persone associano a se stesse.
Quindi, diversamente da una errata concezione dell’autostima intesa come la fiducia che le persone hanno in se stesse per fare qualcosa, in realtà l’autostima riguarda più il valore che si attribuisce a se stessi che non la fiducia.
Quest’ultima, dopo tutto, è più associata alla convinzione che una persona ha della propria capacità di eseguire dei compiti che gli verranno affidati in futuro, mentre il valore di sé riguarda come le persone si vedono nel presente.
Tuttavia, ciò non vuol dire che l’autostima sia un concetto variabile. Anzi, gli psicologi la considerano come una concezione piuttosto duratura che le persone hanno di se stesse, nonostante il fatto che vi possono essere alcuni casi in cui il valore che un individuo attribuisce a se stesso vacilla momentaneamente nella direzione opposta.
Quando le persone soffrono perché attribuiscono a se stessi uno scarso valore, spesso si paragonano agli altri. In questo processo, esse vedono che i loro difetti spiccano, difetti che le rendono meno rispettabili delle altre persone a cui si paragonano.
Queste persone tendono a sottolineare quello che gli manca e quello che non hanno, mentre sopravvalutano i tratti positivi degli altri.
In questi casi, possono avere luogo anche aumenti di paranoie legate alla possibilità che gli altri si prendano gioco di loro. Queste persone potrebbero essere tremendamente spaventate dal fatto di essere giudicate e di mostrare al pubblico i loro difetti che gli sembrano così ovvi. Ciò crea in loro sentimenti di odio e disgusto per se stessi.
Ci possono essere anche momenti in cui gli individui che hanno un basso livello di autostima sentono che non meritano di avere ciò che hanno, o di non essere degni dell’affetto di amici e familiari.
Spesso si sentono come se non meritassero nulla dagli altri, come se le altre persone stessero sprecando il loro tempo, il loro denaro e i loro sforzi per stare con loro e per farli sentire speciali.
Così spesso si ritirano da qualsiasi interazione sociale, o comunque incontrano qualche difficoltà nell’interagire con il resto del mondo. Diventano molto più sensibili alle critiche, e possono sentirsi inermi e vulnerabili anche quando chi gli sta intorno si interessa davvero a loro.
Sfortunatamente, alcuni di questi individui possono anche esprimere i sentimenti di odio che nutrono per se stessi attraverso la rabbia e l’intolleranza verso qualsiasi cosa gli altri abbiano da dirgli.
Alcuni indicatori della bassa autostima possono anche prevedere una forma di perfezionismo ossessivo. Le persone che soffrono di bassa autostima tendono ad imporre a se stessi degli standard impossibili, e quindi alimentano ancora di più i sentimenti di odio per se stessi per non essere riusciti a soddisfare le loro aspettative. Spesso, cercano troppo di soddisfare gli altri anche a loro spese.
Questo accade perché qualsiasi complimento ricevano da qualcun altro può diventare un modo per vedere se stessi, almeno temporaneamente, come una persona degna di rispetto e di amore.
Sfortunatamente, senza questo segno di approvazione da parte degli altri, ritorneranno a sentirsi inutili.
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Flavio61re
“Colui che conosce gli altri è sapiente, Colui che conosce se stesso è illuminato”
(Lao Tsu)
