Ti ricordi che ti ho lasciato promettendoti di dirti quale è stato il mio errore e con che sistema io ho iniziato a guadagnare? Eccoti servito.
Il mio errore potremmo chiamarlo “presunzione”.
Ora ti spiego.
Quando iniziamo il nostro business da affiliati commettiamo tutti l’errore di rincorrere i prodotti ad alto costo. È inutile che io spieghi il motivo di questa scelta, se sei un affiliato sai perfettamente di cosa parlo.
Questo comportamento non lo abbiamo appreso dai manuali, diciamo che è il nostro “taglio Italico”; andare sempre un poco oltre a quello che ci viene insegnato. Aggiungere sempre il nostro personale tocco da artisti, magari per poter affermare: “ho avuto successo applicando quel metodo con una mia personale modifica”.
Io sono convinto che se un bimbo leggesse questo manuale riuscirebbe a guadagnare già dal primo mese. Perchè i bimbi non si fanno delle seghe mentali. Noi adulti siamo diversi, dobbiamo sempre aggiungere qualche cosa di nostro per dimostrare al mondo non so cosa.
Quando non sei un professionista affermato, diventa molto difficile promuovere prodotti a costi alti; per tutto un insieme di cose che ho già scritto negli articoli precedenti e che non posso ripetere qui.
Ecco come ho iniziato a far girare la mia ruota di affiliato.
Ho iniziato con prodotti a basso costo. Certamente anche i contenuti ed i miei guadagni non erano al top, ma questo mi permise di rivolgermi ad un ventaglio di clienti molto ampio. Naturalmente non ho mai esaltato a dismisura le qualità che quel prodotto non aveva.
Basilare: ok il marketing – ma sempre nella giusta misura.
E anche la mia lista continuava ad ampliarsi.
Solo dopo qualche mese iniziai con l’inserire qualche e-book di alto valore promuovendolo a dovere e le cose continuarono ad andare per il verso giusto, perchè le persone avevano già iniziato a conoscermi e ad apprezzare il mio lavoro.
Ma ricordati, devi sempre dare il giusto valore e le giuste informazioni al tuo gruppo di amici (la tua lista), non devi pensare a loro come ad una mandria di bufali in corsa. Devi sempre dare anche il giusto valore al prodotto che proponi. Per fare questo devi conoscere bene il prodotto e devi tu stesso essere un suo accanito utilizzatore.
Permettimi ora di rischiare, anche per te, il licenziamento in tronco.
Ti ricordi cosa scrissi nel primo articolo riguardo alle affiliazioni?
“ogni popolo ha il sovrano che si merita”. Sin da allora io sapevo perfettamente dove volevo arrivare, e fra poco te ne parlerò.
Prima permettimi di informarti su di un fatto realmente accaduto in America nella prima parte del secolo scorso. Henry Ford (mica un micio micio bau bau qualsiasi), ad un certo punto decise di raddoppiare di botto lo stipendio a tutti i sui dipendenti.
La cosa naturalmente creò scandalo e il povero H.Ford si tirò le ire (e non solo) di tutti i suoi colleghi industriali.
Evito di entrare nello specifico storico; mi basta farti sapere e fare sapere ai nostri amici editori (di cui siamo affiliati) che il signor Ford già dall’anno successivo incrementò le vendite delle sue auto del 38% e in un lasso temporale di 3 anni diventò il più grosso produttore di tutto il pianeta.
Aveva semplicemente dato la possibilità ai suoi operai di diventare anche suoi clienti.
Proviamo ora a miscelare questo aneddoto con l’affermazione detta prima (quella che ogni popolo…). Cosa ne ricavi?
Ti dico il mio pensiero e ti saluto sin da ora perchè credo proprio di rimetterci il posto. Noi affiliati siamo abbandonati a noi stessi!
E qui dovremmo proprio incavolarci di brutto perchè, a mio parere, ci mandano in guerra senza fornirci le armi per combatterla.
Ben venga la provvigione alta e l’assoluta correttezza nei pagamenti ( …e ci mancherebbe), ma non ci vengono dati gli strumenti necessari per fare bene. Basterebbe poco. Qualche articolo promozionale di base già pronto da utilizzare nel nostro sito e nel nostro blog, un paio di frequenze autoresponder per promuovere il prodotto alla nostra lista, una piccola recensione del prodotto da cui trarre spunto.
Vorrei poter chiedere agli editori di cosa se ne fanno di tanti affiliati che non vendono. Così come vorrei chiedere agli affiliati di cosa se ne fanno di una provvigione altissima su nessuna vendita.
Io preferisco avere il 10% su un prodotto che vende piuttosto di avere l’80% su un prodotto che non vende; o per meglio dire, che io non riesco a vendere.
Sono le piccole cose che portano a dei grandi risultati e questo non vale solo per noi affiliati… vale per tutti.
Bene, ora l’ho detta e sto veramente molto meglio.
In tutti questi articoli ho sempre tralasciato di parlare di traffico.
Il traffico è una risorsa fondamentale per noi affiliati. La più utilizzata delle possibilità resta il P.P.C. – Sull’acquisto del traffico dobbiamo tenere le orecchie diritte. Qui puoi trovare le indicazioni per “limitare i danni”e “produrre risultati”.
Fai un passo indietro e rileggiti con calma tutti gli articoli riguardanti le affiliazioni.
Applica con cura quanto hai appreso e “la tua ascesa” inizierà subito.
Buon Guadagno con il più bel business di oggi: le affiliazioni.
Flavio61re
Non chiederti che cosa puoi fare per il tuo paese.
Chiediti invece cosa può fare il tuo paese per te.
Megadeth: “Take no Prisoners”





Bello questo articolo!!!
Ho aspettato appositamente la fine della serie per lasciare un mio commento. Ed è proprio sulla fine che mi concentrerò.
Mi trovo d’accordo con te Flavio. E’ una questione di numeri, come sempre! Si può perdere anche un 10% su cinque vendite. Ma questa “perdita” ci potrebbe far chiudere altre 15 vendite. Verissimo quanto dici. Però voglio aggiungere una cosa, mi scuserai e mi scuseranno gli amministratori di questo blog, del resto anche nelle mie precedenti (poche) testimonianze non mi sono mai fermato a fare i complimenti: ho il brutto vizio di dire sempre la mia.
Poi le opinioni servono anche ad aprire un dibattito di confronto che permette a tutti di migliorare: i blog servono anche a questo, o sbaglio?
Ecco, tu Flavio parli di supporto da parte dell’editore, e mi trovo totalmente d’accordo, del resto come nel mondo comune (intendo quello nella vita reale), la forza vendita viene sempre fornita di strumenti che li aiutano alla vendita (cataloghi, schede tecniche, training sul prodotto, ecc.). Però, ripeto come mio solito, voglio porre l’attenzione anche su un’altra figura: l’autore. Secondo me l’editore dovrebbe anche spingere l’autore a creare qualche strumento particolare. Non so, una scheda del prodotto o altro. Dico questo perché non c’è nessuno che conosce il prodotto meglio di chi l’ha scritto. L’editore dovrebbe collaborare di più in questo senso con l’autore e fornire materiale che può servire alla vendita. Quindi creare un pacchetto dove l’autore spiega in maniera un poco più approfondito (rispetto al sito di vendita) cosa c’è dentro al suo prodotto, l’editore fornisce delle recensioni, delle e’mail “da guerra” che possano essere messe a disposizione, ecc.
Questo ragionamento nasce osservando le stesse e-mail che mi arrivano. Vedo quelle dei prodotti della BSC: qualche e-mail ogni tanto che promuovono il prodotto. Le confronto con altre che mi arrivano da un altro importante editore, non faccio ovviamente nomi per non fare pubblicità e per rispetto agli amministratori del blog: ti arriva l’indice dettagliato del libro così che riesci a capire perfettamente che cosa troverai nel libro e puoi decidere di comprare o meno.
Scusate per il contenuto del commento, non voglio assolutamente peccare di presunzione e non voglio offendere nessuno, anzi riconosco la mia pochezza nei confronti di altri marketer del blog, dai quali c’è solo da imparare!!!
Ciao a tutti.
Bell’articolo e anche bel commento da parte di Danilo. Complimenti a tutti e due.
Voglio rispondere però a Danilo che giustamente indica una strada pubblicitaria di e-mail marketing migliore a quella attuale.
L’editore a cui Danilo fa riferimento è G.B. infatti essendo iscritto anche io alle sue news, ricevo costantemente le promozioni dei suoi ebooks.
Ed è quindi giusto, dire che i dettagli di queste e-mail differiscono e non poco dalle nostre. Non curo sempre io i lanci, ma posso dirti che ( e mi sembra di non fare torto a nessuno se lo dico ) sia per scelta e non per faciloneria.
Ci siamo chiesti il perchè, e la conclusione non è per pigrizia, oppure ( e ancor peggio ) per cattiveria, ma credo che sia solo una questione di scelta pura. Ci sono degli svantaggi ? Si di certo.
Ma ci sono dei vantaggi ? Altrettanto vero.
Occorre vedere le statistiche fra e-mail e click alla pagina di vendita, forse avranno valutato in un secondo momento che questa strategia da più risultati, oppure per non essere un clone di altri, non saprei esattamente, ma una cosa è certa, Ogni virgola, ha il suo perchè.
Si può comunque sempre migliorare, e Giacomo ( secondo me ) è il maestro di tutti. Infatti non a caso viene considerato di gran lunga il precursore del lavoro on-line da anni. Si potrebbe dire che, siamo un po’ tutti figli suoi.
Nicola
Un Grande Grazie a Flavio e a Danilo, continuate così, il vostro successo si vede dalla vostra penna.
Ciao Danilo,
inizio subito puntualizzando alcune cosette sul tuo post.
-> Esporre il proprio pensiero in modo elegante e garbato come fai tu non offende e non irrita proprio nessuno; anzi, ce ne fossero…
-> La parola “pochezza” toglila immediatamente dal tuo vocabolario. Io personalmente, sono orgoglioso di conoscere e di confrontarmi con una persona del tuo spessore.
E ti posso assicurare che l’ultima volta che ho “sviolinato” qualcuno è stato nel 1973 e quel qualcuno era il mio prof. di matematica.
Ma veniamo al contenuto del “Danilo-Pensiero”.
Mi ritengo un autore “in erba” e ti posso assicurare che per creare “un prodottino” occorrono mesi di duro e costante lavoro. Se Nicola mi avesse avvisato prima … probabilmente ora non sarei qui. Ti posso garantire che il “pacchetto” per le affiliazioni e per gli affiliati è lontano anni luce dai pensieri dell’autore nel periode di “gestazione”. Tutte le forze sono indirizzate al prodotto.
Anche perchè, come avrai certamente letto dagli articoli, io credo che l’affiliato deve essere in assoluto il primo “fan” di quello che propone.
Come avrai notato io promuovo solo alcuni prodotti e li promuovo fino alla nausea semplicemente perchè “li amo”.
Preferisco perdere alcune vendite ma consigliare prodotti che mi hanno dato molto.
Devo però ammettere che hai fatto un’osservazione molto intelligente.
Ti assicuro che la valuterò con la dovuta attenzione.
Un caro saluto
Flavio61re
Ciao Nicola e ciao Flavio,
grazie delle precisazioni. Per Nicola. Il mio intervento partiva solo da una riflessione che aveva suscitato l’articolo. Era una “tempesta di cervello” che mi era venuta e che mi era parso interessante proporre. Infatti, ad esempio, ora che ho scritto il post, capisco il perché di una scelta nel fare in questo modo alcune e-mail. Prima non mi ero fatto delle idee che, ovviamente, non potevano essere precise.
Per Flavio. Sono d’accordo con te su tutta la parte del ruolo che l’affiliato deve avere. Sicuramente, e mi sembra di averlo scritto nel primo articolo che ho avuto il piacere di pubblicare su questo stesso blog, sono d’accordo completamente con le parole di Flavio quando sostiene che l’affiliato deve conoscere il prodotto che propone. Solo conoscendolo può proporlo al meglio, almeno così la vedo io. Per quanto riguarda il periodo di gestazione di un prodotto sono certo che ci voglia tempo ed energie, anzi ne sono sicuro perché lo sto vivendo personalmente. La mia idea però era rivolta al periodo subito dopo la gestazione. Nel mio lavoro off-line, per esempio, mi è successo molto spesso di ultimare il prodotto, quindi in teoria tutto il mio compito. Dopo questa fase mi è stato chiesto, abbastanza spesso fortunatamente, di fornire, ad esempio, una piccola recensione dello stesso prodotto da fornire all’ufficio stampa per essere inoltrato alle riviste di settore. Chiaramente il mio è solo un esempio, se volete può essere preso come spunto. L’idea era quella, visto che nessuno lo fa, di creare un qualche cosa di differente che, certo, porta a ritardare il lancio di un prodotto magari di quindici giorni, ma che potrebbe dare la possibilità di creare un qualche cosa di più “affilato e tagliente”, per la proposta. Penso che se si trovasse una “idea” in questa fase potrebbero beneficiarne tutti: autore, editore, affiliati (siamo tutti sulla stessa barca, se guadagna uno guadagnano tutti e viceversa). Comunque, per essere chiari, la mia era solo una riflessione, non ho un’idea precisa in mente, non ancora per lo meno.
Volevo dire un’ultima, simpatica, cosetta a Nicola e Flavio ed è la seguente. Nicola, Flavio sostiene che non lo avevi avvertito sull’impegno reale, in termini di tempi, che serve per realizzare un prodotto altrimenti non sarebbe qui. Per favore Nicola, NON LO AVVERTIRE MAI, almeno ci potrà regalare altre chicche in futuro.
Comunque grazie, grazie dello spazio che dedicate a tutti noi e grazie per il lavoro che fate, che aiuta sempre molte persone.
Vi stimo ed ammiro molto, è un piacere comunicare con voi.
Alla prossima!
No, Il piacere è nostro. Ce ne fossero di persone come te. La rete ringrazierebbe. Ancora una volta noi utenti di questo blog abbiamo dimostrato l’assoluta libertà di pensiero, non come in altri blog che al primo cenno di critica oscurano il messaggio. grazie agli amministratori.
Caro Danilo ho già avuto modo di manifestarti la mia stima e non mi ripeterò; voglio però sottolineare che la penso esattamente come Nicola su tutta la linea.
Flavio61re
P.s.: Te lo confermo, “Non parla mai delle defficoltà”. Però, alla fine, il piatto della bilancia pende sempre dalla sua parte.