E meno male che Roger Federer Era finito, perché ha strapazzato Rafa Nadal in lungo e in largo e si consacra per la quinta volta “maestro” al Masters di Londra dei migliori 8 giocatori del mondo.
Alla fine del mach Nadal intervistato ha detto: Contro il Federer di Oggi, non potevo fare meglio di così.
In effetti (a parte il secondo set dove Federer ha spento la luce) il Mach è stato sempre in mano dello svizzero.
Questi i parziali:
Federer vs Nadal: 6/3 – 3/6 – 6/1
Ed è proprio il terzo set che Federer ha dimostrato a tutti di essere il giocatore più forte in assoluto al mondo, e il grafico sopra lo dimostra.
Se la matematica non è un’opinione, mettiamo a confronto i 2 giocatori.
Roger Federer / Rafa Nadal
Tutto a favore del Tennista di Basilea
anni di professionismo 12 a 7
titoli dello slam vinti 16 a 9
titoli del master vinti 5 a 0
titoli ATP vinti 96 a 43
soldi vindi in carriera: 65 milioni di dollari per Federer meno di 34 per Nadal
Settimana passate come numero 1
237 consecutive per Federer (di cui 160 con rafa secondo)
49 settimane per Nadal
Tornando alla cronaca;
Lo svizzero batte in finale il Rafael Nadal e vince il Masters di Londra, raggiungendo Ivan Lendl e Pete Sampras a quota cinque successi nella competizione che chiude la stagione tennistica. Il 2010 di Roger Federer si chiude com’era iniziato, con una vittoria. A gennaio lo svizzero conquista gli Australian Open per la quinta volta in carriera, a fine novembre, invece, mette le mani sul quinto Masters di fine anno, raggiungendo due mostri sacri del calibro di Ivan Lendl e Pete Sampras. Senza considerare i 3 master 1000 vinti e basilea atp 500
Se si pensa, poi, che questo successo è arrivato contro l’eterno rivale Rafael Nadal, l’elvetico non può che essere soddisfatto. Il pubblico ha avuto la tanto attesa finale del Masters di Londra che ha visto affrontarsi i primi due giocatori del mondo. Ad avere la meglio è Federer, ma questo non deve sminuire la prestazione di Nadal, forse apparso un po’ sottotono rispetto alla semifinale contro Andy Murray, ma che, sicuramente, meglio di così non avrebbe potuto giocare.
Perchè la verità è che con un Federer come quello in campo oggi non c’era davvero molto da fare.
La cronaca:
FEDERER AGGRESSIVO SIN DALL’INIZIO – “Nonno” (da un punto di vista sportivo, naturalmente) Roger arriva imbattuto alla finale e l’intenzione è quella di mostrare dall’inizio che non intende cedere, oltretutto senza combattere. Ad averne di “nonni” così. Altro che 29 anni, lo svizzero sembra rigenerato. Sarà la cura Annacone, il fatto è che l’elvetico appare proprio un altro giocatore. In grande spolvero nel corso del torneo, in finale non è da meno. Il servizio funziona alla grande, macina punti con il diritto e anche con il rovescio. Nadal capisce immediatamente che non sarà una passeggiata e cerca di intrappolare l’avversario nella sua ragnatela,insistendo sul rovescio, ma oggi Federer non ci casca.
Niente sudditanza psicologica, niente paura, come canterebbe Ligabue, questa volta l’ex numero 1 del mondo ha preso le dovute contromisure, tant’è che il match si snoda regolare fino all’ottavo gioco. Sul 4-3 in favore di Fed-Express ecco il punto di svolta del primo set. Nadal vola 30-0 ma commette doppio fallo.
Lo svizzero ne approfitta, prende coraggio e trascina il maiorchino ai vantaggi. Con un gran diritto si procura una palla break e con un’accelerazione non tarda a concretizzarla. E’ il 5-3 che vale il set point. Da lì al 6-3 finale, infatti, il passo è breve.
NON DISTURBARE IL NADAL CHE DORME
verrebbe proprio da dire. Perchè se nel primo set Rafa è sembrato timoroso e con la tendenza a giocare spesso e volentieri fuori dal campo, il secondo parziale vede il mancino di Manacor partire aggressivo. Perdere senza lottare non è nel suo dna. Al contrario, vincere senza soffrire non ha senso per Roger. E, infatti, dopo un inizio equilibrato, il numero 1 del mondo preme sull’accelerazione e nel quarto gioco si procura due palle break. Federer annulla la prima, ma non riesce a fare altrettanto sulla seconda. E’ il 3-1, il break che deciderà la frazione. Nadal vola in men che non si dica sul 5-3 e si procura due set point. Ne basta solamente uno allo spagnolo per riportare il conto dei set in parità. 6-3 è il risultato finale a favore dello spagnolo che, in questo secondo set, complice anche uno dei già noti black-out dello svizzero, ha alzato il livello del proprio gioco, avanzando convinto dentro al campo e mostrando maggiore solidità con il servizio.
LO SCHERZO E’ BELLO QUANDO DURA POCO
Dev’essere quello che ha pensato il vincitore di 16 tornei dello slam a inizio terzo set. Dopo un primo parziale da manuale, eccone un secondo da incubo. Poco ci manca che il 24enne di Manacor gli tiri uno scherzetto come già fatto in passato.
Oggi Federer, però, non ha proprio voglia e lo dimostra sin dal primo gioco dove concede un solo quindici. Nadal fa altrettanto nel game successivo: sembra l’inizio di una frazione combattuta, per la gioia del pubblico dell’O2 Arena.
Ma non è così. Federer, infatti, avanti 2-1 strappa il servizio all’avversario e non è intenzionato a cederlo. Sul 4-1 si procura, poi, altre due palle break, ma ne basta solamente una per allungare ulteriormente.
E’ il 5-1 che decreta la fine del match. Lo svizzero, infatti, si issa sul 40-0 e si procura tre match point. il guerriero di Maiorca non cede e annulla il primo, complice un Federer non perfetto nell’esecuzione di una voilee. Non può nulla, però, sulla seconda. E’ il colpo del ko. 6-1 è il verdetto del terzo set, un verdetto che non ammette repliche.
Il Maestro di questo 2010 è lui, Roger Federer, il 29enne svizzero di Basilea che in molti davano già per finito. Il successo di oggi, invece, sembra l’inizio di una nuova giovinezza tennistica per il campione elvetico. Tanto di cappello al suo avversario, Rafael Nadal che ha giocato la sua prima finale al Masters di fine anno. Nonostante la sconfitta, lo spagnolo ha dimostrato di saperci fare anche su campi a lui non congeniali.
Mista EuroSport
Nicola Bertrami
